08/07/2026 · News

Patente a crediti: la Circolare INL definisce le linee guida per il recupero dei crediti

Patente a crediti: la Circolare INL definisce le linee guida per il recupero dei crediti

Con la Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 24 giugno 2026 sono state pubblicate le prime linee guida operative per le Commissioni territoriali incaricate del recupero dei crediti della patente. Il documento fornisce criteri uniformi per la valutazione delle richieste di recupero dei crediti da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.

L’intervento dell’INL rappresenta un tassello fondamentale nel completamento della disciplina della patente a crediti. Dopo l’introduzione del nuovo sistema di qualificazione delle imprese, mancavano infatti indicazioni operative sulle modalità con cui le Commissioni territoriali avrebbero dovuto valutare le istanze di recupero del punteggio. Le nuove linee guida colmano questo vuoto, definendo criteri omogenei su tutto il territorio nazionale e chiarendo il ruolo della formazione e degli investimenti in salute e sicurezza come strumenti per il ripristino dei crediti.

Il recupero dei crediti come leva di prevenzione

Uno degli aspetti più significativi della circolare è l’impostazione adottata dall’Ispettorato: il recupero dei crediti non viene concepito come una semplice procedura amministrativa, ma come un percorso finalizzato a migliorare concretamente i livelli di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per questo motivo, la Commissione territoriale dovrà valutare non solo la richiesta presentata dall’impresa o dal lavoratore autonomo, ma anche la qualità delle iniziative realizzate per rafforzare il sistema di prevenzione aziendale. In particolare, le linee guida individuano due strumenti principali attraverso i quali è possibile recuperare fino a 15 crediti:

  • la partecipazione a percorsi formativi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008;
  • la realizzazione di investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le due modalità possono essere utilizzate anche congiuntamente e consentono di costruire un percorso di recupero progressivo, proporzionato agli interventi effettivamente realizzati.

Commissioni territoriali: composizione e criteri di valutazione

Le linee guida disciplinano anche il funzionamento delle Commissioni incaricate dell’esame delle istanze.

Accanto ai rappresentanti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’INAIL, partecipano alle sedute il rappresentante della ASL competente e, nei casi previsti, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST). L’obiettivo è garantire una valutazione tecnica che tenga conto sia degli aspetti amministrativi sia dell’effettiva efficacia delle misure adottate dall’impresa.

La Commissione sarà chiamata ad analizzare la coerenza tra le violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti e gli interventi proposti per il loro recupero, privilegiando percorsi realmente orientati alla riduzione dei rischi e al miglioramento delle condizioni di lavoro.

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