19/05/2026 · News

Accordo Stato–Regioni sulla formazione sicurezza sul lavoro: il periodo transitorio è terminato

Accordo Stato–Regioni sulla formazione sicurezza sul lavoro: il periodo transitorio è terminato

A quasi un anno dall’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato–Regioni in materia di formazione su salute e sicurezza sul lavoro, il periodo transitorio previsto dalla normativa è ormai prossimo alla conclusione. Per le aziende è quindi il momento di verificare con urgenza la conformità dei propri percorsi formativi alle nuove disposizioni.

Nuovo Accordo: cosa cambia e da quando è in vigore

Il 17 aprile 2025 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato il nuovo Accordo previsto dall’art. 37, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, con l’obiettivo di ridefinire durata, contenuti minimi e modalità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La pubblicazione ufficiale del testo è avvenuta in momenti differenti tra il sito del Ministero del Lavoro e la Gazzetta Ufficiale, generando inizialmente dubbi sulla reale data di decorrenza.

Se il testo dell’Accordo indicava come riferimento la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – avvenuta il 24 maggio 2025 – le FAQ del Ministero del Lavoro hanno successivamente chiarito che l’entrata in vigore deve considerarsi fissata al 19 maggio 2025, data di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero.

Una precisazione che ha suscitato alcune perplessità interpretative, ma che oggi assume un rilievo pratico concreto: il termine del periodo transitorio è ormai arrivato.

Scadenza 19 maggio 2026: stop ai vecchi corsi

Dal 19 maggio 2026 non sarà più possibile erogare o frequentare corsi organizzati secondo i precedenti Accordi Stato–Regioni.

Questo significa che tutte le attività formative dovranno essere pienamente allineate alle nuove regole previste dal testo del 2025.

La stessa data rappresenta inoltre il termine ultimo per completare alcuni specifici obblighi formativi, tra cui:

  • Aggiornamento dei preposti, per coloro che hanno svolto formazione o aggiornamento da oltre due anni rispetto al 19 maggio 2025;
  • Nuovi percorsi formativi per ambienti confinati;
  • Formazione sulle nuove attrezzature di lavoro introdotte dall’Accordo, tra cui:
    • macchine agricole raccogli-frutta,
    • caricatori per la movimentazione dei materiali,
    • carroponti.

Cosa devono fare ora le aziende

Per le imprese il messaggio è chiaro: è necessario effettuare subito una verifica del proprio piano formativo aziendale.

In particolare, occorre controllare:

  • che i corsi programmati siano conformi ai nuovi standard previsti dall’Accordo;
  • che l’aggiornamento dei preposti sia stato completato nei termini;
  • che la formazione relativa ad ambienti confinati e nuove attrezzature sia già conclusa o in fase di completamento entro le prossime settimane.

Il rischio, in caso di mancato adeguamento, è quello di trovarsi con percorsi formativi non più validi e con obblighi normativi non assolti.

Per questo motivo, il consiglio è di non attendere oltre: il periodo transitorio è ormai terminato e la compliance formativa diventa una priorità operativa per tutte le aziende.

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